2026-08-17
Il playtest è aperto — a che punto siamo
Ce l'abbiamo fatta: il Playtest di Ultima Cenere è aperto. Si chiede accesso dalla pagina Steam del gioco, io ammetto i tester a ondate, e da lì si scarica e si gioca. Non un video, non una demo su rotaie: il gioco, quello vero, con tutte le sue meraviglie e i suoi spigoli.
Visto che è la prima volta che qualcuno che non conosco può metterci le mani, mi sembra giusto raccontare cosa c'è dentro. Con i numeri veri, contati adesso, non a occhio.

Cosa si gioca, oggi
Due atti. Si parte dal Bosco e si arriva alla Cittadella Semovente. Una run che finisce bene sono circa diciotto o diciannove combattimenti: quaranta minuti buoni, se sopravvivi.
Tre classi giocabili, ognuna con la sua idea fissa:
- lo Sciacallo, veloce e fragile, che vive di sanguinamento e combo — chi esita muore;
- il Medico di Guerra, che accumula Dolore e lo fa esplodere al momento giusto, e premia chi pianifica;
- il Profanato, brace e piastre, che incassa e brucia.
Una quarta — il Mutante — c'è già nel menu, ma è chiusa a chiave. Arriva.
Ottanta carte per classe. Non ottanta in totale: ottanta ciascuna, senza sovrapposizioni. Fanno 240 carte da trovare, comprare, potenziare e rimpiangere quando le lasci nel mazzo sbagliato. Duecentouno sono già illustrate a mano; le altre trentanove hanno ancora un'emoji al posto del disegno, e no, non fingo che sia una scelta stilistica.
E poi: 44 nemici, 22 eventi, 40 mutazioni, 10 reliquie, 6 sostanze, 10 scambi anatomici (sì: pezzi di te che baratti per potere), 8 abitanti della Linea Spenta e 4 mercanti, ognuno con la sua voce.

Le cose di cui vado fiero
Il sanguinamento che si accumula e poi lo spendi tutto insieme. Il Capobranco che non ruggisce per radunare i suoi — ha una maschera antigas, non può — e allora alza le braccia e fa roteare l'ascia. La Mater Cinerea, che per mesi è stata un muro contro cui si moriva di noia e adesso è una battaglia in cui il tempo gioca per lei.
E la cosa che mi fa più piacere: il gioco è tutto in italiano e in inglese, riga per riga. Ogni carta, ogni evento, ogni sospiro di un NPC nel metrò.
Le cose che ancora non vanno
Qui mi tocca essere onesto, che è più utile che essere simpatico.
Non c'è un tutorial. Zero. Si parte e ci si arrangia, e se al terzo minuto non hai capito cosa fa il Dolore, la colpa è mia, non tua.
Il bilanciamento è storto. Lo so con precisione, perché faccio girare migliaia di partite automatiche: il Profanato vince molto più delle altre due classi, e lo Sciacallo fa una fatica che non merita. Sistemare questo è il prossimo lavoro grosso.
Mancano l'atto tre e la quarta classe. Il finale che avete davanti non è il finale.
Come aiutarmi
Da questa versione il gioco ha un bottone Discord in home e alla fine di ogni run — perché è lì che uno ha qualcosa da dire, di solito qualcosa di colorito. Premetelo. Ditemi dove vi siete annoiati, cosa non avete capito, quale carta vi sembra rotta.
E se preferite non scrivere niente: va benissimo lo stesso. Il gioco manda statistiche di partita anonime — quale classe, dove siete morti, dopo quanto avete chiuso. Nessun dato personale, nessun legame col vostro account, e c'è un interruttore in Opzioni per spegnerle. Servono a una cosa sola: farmi vedere dove il gioco perde le persone, invece di indovinarlo.
Ci si vede nella cenere.